16 Marzo 2021

A cura di Caterina Marchiò, Università degli Studi di Torino, Anatomia Patologica dell’Istituto di Candiolo - FPO - IRCCS e Cristian Scatena, Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia, Università di Pisa

Introduzione

Lo scorso luglio l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha dato il via libera alla rimborsabilità per atezolizumab + nab-paclitaxel in prima linea metastatica per le pazienti affette da triple-negative breast cancer (TNBC) che presentano un’espressione di PD-L1 (programmed death-ligand)1 ≥1% (1), sulla scorta dei dati dello studio IMpassion130 (2, 3).

La scheda AIFA prevede che, per essere eleggibili al trattamento con atezolizumab, le pazienti debbano essere testate con Ventana PD-L1 SP142 assay (4).

Essendo questa una valutazione che sempre di più entrerà nella nostra pratica clinica, in questo numero della newsletter ci focalizzeremo dal punto di vista pratico sulla valutazione dei risultati dell’assay SP142.

Ricordiamo i punti cruciali per la valutazione dell’espressione di PD-L1 con l'assay SP142.

  1. Nello studio IMpassion130 l’espressione di PD-L1 è stata valutata con un sistema di scoring che tiene in considerazione l’area tumorale totale, la valutazione dell’espressione di PD-L1 nelle cellule immunitarie (immune cells, IC) che popolano lo stroma intratumorale e un cut-off pari a ≥1%. La sezione colorata in ematossilina/eosina (EE) è fondamentale per poter valutare la morfologia e definire la cosiddetta “area tumorale”. Si definisce “area tumorale” la zona occupata dalle cellule tumorali e dallo stroma intratumorale e peritumorale in stretta continuità con le cellule tumorali (lo stroma extratumorale non deve essere considerato). Questo sarà il denominatore a cui faremo riferimento per calcolare la percentuale di positività in caso di identificazione di espressione di PD-L1 nel preparato in esame.
  2. Al momento della valutazione al microscopio della reazione anti-PD-L1 sulla sezione del campione di TNBC, si andrà a effettuare uno screening dell’intera sezione, facendo particolare riferimento all’area tumorale identificata sulla sezione di EE e si valuterà se è presente espressione per PD-L1 nelle cellule immunitarie che popolano lo stroma intratumorale (linfociti, macrofagi, granulociti, cellule dendritiche) (Figure 1, 2, 3). Quest’ultima si presenta come una positività granulare marrone scuro che si indentifica già a un ingrandimento panoramico (Figure 1, 2, 3). Nel caso si identificassero diverse aree con tale positività si sommerà lo spazio occupato da tali aree e si valuterà se rispetto all’area tumorale identificata in EE queste occupano almeno l’1% (essendo il cut-off per la positività una positività di PD-L1 ≥1%).

Registrati per leggere il seguito...