30 Novembre 2020

A cura di Caterina Marchiò e Laura Annaratone – Università degli Studi di Torino, Anatomia Patologica dell’Istituto di Candiolo - FPO - IRCCS

La fase preanalitica in anatomia patologica comprende tutti gli eventi che precedono l’analisi microscopica, in particolare: la manipolazione chirurgica del pezzo operatorio (ischemia calda), il trasporto del tessuto dalla sala chirurgica al laboratorio di anatomia patologica (ischemia fredda), l’analisi macroscopica e la riduzione del pezzo chirurgico, la fissazione del tessuto. Ogni singolo passaggio concorre alla conservazione della struttura del tessuto, non solo in termini morfologici ma anche dal punto di vista biologico, soprattutto per quanto riguarda le proteine e gli acidi nucleici che lo caratterizzano (1).

Ad oggi si ritiene che il maggiore ostacolo per una piena integrazione dell’anatomia patologica con la medicina di precisione sia la mancanza di una stretta standardizzazione della fase preanalitica: è infatti molto frequente che tra diversi laboratori ci siano differenze nelle procedure applicate durante tale fase, in funzione del tipo di tessuto, delle abitudini, delle richieste dei medici e dei pazienti e dell’indagine specifica da effettuare (1).

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento di attenzione nei confronti della fase preanalitica, proprio perché si è compreso come sia fondamentale garantire l'integrità del campione attraverso le fasi critiche di acquisizione, di trasporto, di stabilizzazione, di elaborazione e di conservazione dei tessuti (2). Solo lavorando a una standardizzazione di tali processi possiamo garantire che i risultati delle analisi effettuate sui tessuti siano affidabili e biologicamente significativi.

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