29 Settembre 2020

A cura di Caterina Marchiò – Università degli Studi di Torino, Anatomia Patologica dell’Istituto di Candiolo – FPO - IRCCS

Lo studio IMpassion130, studio di fase 3 internazionale, multicentrico, randomizzato, placebo-controlled, ha valutato la combinazione di atezolizumab e nab-paclitaxel rispetto a placebo e nab-paclitaxel in pazienti con carcinoma mammario triplo-negativo (TNBC) in prima linea, e ha messo in evidenza  che pazienti con TNBC metastatico o localmente avanzato “PD-L1 positivo”  sono coloro che traggono maggior beneficio da un trattamento con immunoterapia (atezolizumab) associata a chemioterapia (nab-paclitaxel) (1, 2). Lo scorso luglio l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha dato il via libera alla rimborsabilità per atezolizumab+nab-paclitaxel in prima linea metastatica per pazienti affette da TNBC che presentano un’espressione di PD-L1 ≥1% (3). La scheda AIFA prevede che le pazienti per essere eleggibili al trattamento con atezolizumab debbano essere testate con Ventana PD-L1 SP142 assay (4).

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