29 Novembre 2021

A cura di Carmen Criscitiello e Chiara Corti, Divisione Sviluppo di Nuovi Farmaci per Terapie Innovative, Istituto Europeo di Oncologia, IRCCS, Milano; Dipartimento di Oncologia ed Ematologia (DIPO), Università degli Studi di Milano

Introduzione

Circa 200.000 casi di carcinoma mammario triple-negative (TNBC) sono diagnosticati nel mondo ogni anno, rappresentando il 15–20% dei carcinomi mammari. Generalmente, il TNBC ha un comportamento aggressivo e compare in donne con età ≤40 anni, anche nell’ambito di sindromi eredo-familiari, legate ad esempio a mutazioni patogenetiche nei breast cancer susceptibility genes BRCA1 e BRCA2 (1). Non esprimendo recettori per gli estrogeni, per il progesterone e nemmeno per lo human epidermal growth factor receptor 2 (HER2), i TNBC non possono beneficiare né di terapia endocrina né di terapie anti-HER2. Per questo motivo, c’è un notevole sforzo volto a offrire alle pazienti con TNBC nuove opportunità di cura, tra cui l’immunoterapia.

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